La Spring School on Biomedical Research, organizzata dal Professor Giuseppe Boriani, Direttore del Dottorato di Ricerca in Clinical and Experimental Medicine, si è confermata un’iniziativa di grande successo, capace di coniugare formazione metodologica avanzata e sviluppo di competenze trasversali. L’evento, ospitato nella suggestiva cornice del Centro Universitario di Bertinoro dal 27 al 29 aprile, ha coinvolto i dottorandi del primo anno dell’area biomedica (Clinical and Experimental Medicine, Neurosciences e Molecular and Regenerative Medicine), favorendo un ambiente interdisciplinare dinamico e altamente formativo.
Il programma, ricco e articolato, ha integrato lezioni teoriche e momenti interattivi su temi chiave quali bias e sperimentazioni cliniche, meta-analisi, statistica ed epidemiologia, fino ai principali modelli di analisi dei dati, grazie al contributo di esperti di rilievo nazionale, come il Prof. Dario Consonni, il Prof. Roberto D’Amico. Ampio spazio è stato inoltre dedicato allo sviluppo di competenze fondamentali per il percorso di ricerca, quali la lettura critica della letteratura, la scrittura scientifica, la comunicazione efficace dei risultati e l’attività di peer review.
Particolarmente apprezzate sono state le sessioni dedicate alle nuove frontiere della ricerca, con un focus sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei chatbot, affrontati in modo critico nelle loro potenzialità, nei limiti e nelle implicazioni etiche, dal Dott. Nicola De Bellis. I momenti di confronto e discussione hanno rappresentato un valore aggiunto dell’esperienza, stimolando il dialogo tra partecipanti e docenti su temi di grande attualità, quali big data, integrità della ricerca e sostenibilità della produzione scientifica.
A testimonianza del valore dell’iniziativa, la presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui il Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze Prof. Marco Vinceti, la vice-direttrice del Dipartimento Prof.ssa Sandra Marmiroli e il Prof. Franco Zambonelli, Vicerettore con delega al Dottorato di Ricerca ed Alta Formazione, ha ulteriormente sottolineato l’importanza strategica della formazione dei giovani ricercatori, rafforzando il ruolo di questo tipo di iniziative nel promuovere una comunità scientifica consapevole, competente e interdisciplinare.
